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Razzismo antItaliano?

Razzismo antItaliano?

31/03/2022
Razzismo antItaliano?
OMV News Author OMV News Author
Ucraina, Protezione civile: 300 euro per ogni profugo che trova autonoma sistemazione, 150 per i minori
Nell'ordinanza firmata da Fabrizio Curcio si legge che il contributo economico per chi scappa dalla guerra, avrà la durata massima di tre mesi dalla data d'ingresso in Italia.
Chi beneficerà del contributo non potrà accedere "ad altre forme di assistenza alloggiativa", ma potrà ricevere i fondi "in un'unica soluzione e in forma cumulativa". Anche per due o tre mensilità, qualora i tempi delle domande dovessero prolungarsi oltre i 90 giorni dalla data d'ingresso in Italia.
Mentre si viene a conoscenza di questo gesto così nobile,altruistico e ovviamente umano,si pensa altresì a una serie di dati che concernono la nostra Nazione,il nostro Popolo.
Come quelli riguardanti gli 11 milioni di italiani a rischio povertà
Il dato, calcolato dal Centro studi di Unimpresa, si riferisce a fine 2021 e conta oltre 1,6 milioni di soggetti in più rispetto a un'analoga rilevazione relativa al 2015, con una crescita significativa di circa il 15%.
Nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5%, lieve calo rispetto al 7,7% nel 2020, per un numero di individui pari a circa 5,6 milioni. Lo rileva l’Istat spiegando che gli individui in povertà assoluta sono circa 5,6 milioni (9,4% del totale, come lo scorso anno).
La povertà peggiora al Sud, migliora al Nord
Nel Mezzogiorno, evidenzia l’Istat, dove le persone povere sono 195mila in più rispetto al 2020. Al Nord si registra invece un miglioramento a livello sia familiare (da 7,6% del 2020 a 6,7% del 2021) sia individuale (da 9,3% a 8,2%).
La povertà è elevata per nuclei con più figli
La presenza di figli minori continua ad essere un fattore che espone maggiormente le famiglie al disagio: l’incidenza di povertà assoluta si conferma elevata (11,5%) per le famiglie con almeno un figlio minore e nel caso di famiglie formate da coppie con 3 o più figli sale al 20%.
Situazione drammatica che spiega ben altro dramma , rivelato sempre dai Istat:
nel 2020, ci sono stati 15 mila nati in meno rispetto all’anno precedente.
Si parla di un nuovo record di denatalità in Italia. Nei primi nove mesi di quest’anno le nascite sono già 12 mila e 500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, quasi il doppio di quanto osservato nello stesso periodo dell’anno precedente.
Ai drammi delle famiglie si aggiunge altresi quello dei lavoratori.
Si parla del 15% dei lavoratori che versa in povertà e di circa 3,5 milioni di lavoratori irregolari e in nero.
A tal proposito giusto e doverso ricordare uno dei settori più colpiti dell'economia nazionale, quello della ristorazione. Tra il 2020 e il 2022 infatti, hanno chiuso 4400 imprese del settore della ristorazione per via delle ripetute restrizioni e delle misure anti Covid che hanno minato la loro sopravvivenza commerciale.
Un dramma che inevitabilmente ne comporta un altro ossia una crescente disoccupazione (circa 24 mila lavoratori dipendenti)
Ma i gesti umani e solidaristici non sono finiti,infatti l' Italia è pronta a ricostruire il teatro di Mariupol,distrutto dai bombardamenti russi. Lo ha annunciato, con un tweet, il ministro della Cultura Dario Franceschini. È stata «approvata dal Consiglio dei Ministri la mia proposta di offrire all'Ucraina mezzi e risorse per riedificarlo appena sarà possibile. I teatri di ogni Paese appartengono a tutta l'umanità». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in risposta all’iniziativa italiana: «Grazie, Dario Franceschini. Dai il buon esempio da seguire. Insieme ricostruiremo il Paese fino all'ultimo mattone».
A tal proposito, da ricordare altresì l'umanità dell'Unione Europea,la quale ha dato il via libera al Fondo europeo per ricostruire l'Ucraina
"Tenendo presente la distruzione e le enormi perdite subite dall'Ucraina a causa dell'aggressione militare russa, l'Unione europea si impegna a fornire sostegno al governo ucraino per le sue necessità immediate e, una volta cessato l'assalto russo, per la ricostruzione di un'Ucraina democratica. A tal fine, il Consiglio europeo conviene di sviluppare un fondo fiduciario di solidarietà per l'Ucraina e invita i suoi partner internazionali a partecipare, e chiede che i preparativi inizino senza indugio. Invita la Commissione a continuare a fornire assistenza tecnica per aiutare l'Ucraina ad attuare le riforme necessarie".
Questo è quanto riportato nelle conclusioni del Consiglio europeo.
Chissà perchè, mentre si viene a conoscenza di tutta questa umanità,in primis made in Italy,torna in mente la seguente frase:
“Benvenuti nel dimenticatoio d’Italia” Una frase scritta con una bomboletta spray su un lenzuolo bianco, poco prima di arrivare all’area Sae (soluzioni abitative d’emergenza) di Pretare, nella valle del Tronto, lungo la provinciale 89. Fatta eccezione per qualche camper e qualche auto di passaggio, nei piccoli borghi colpiti dal sisma del 24 Agosto 2016, ormai regna solo desolazione e silenzio,con un paesaggio fantasma che riporta case distrutte, delle quali restano solo macerie.
“Qui non si fanno programmi, si vive giorno per giorno”, ammettono i cittadini di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) uno dei comuni più colpiti. Aspettano date certe ma per ora nessuno le ha. Nonostante la ricostruzione abbia avuto una forte accelerazione tra il 2020 e il 2021, grazie anche al cambio della struttura commissariale, il quarto in cinque anni, tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ancora oltre 35mila persone vivono fuori dalle loro case, assistiti all’interno delle Sae o con il Cas, il contributo di autonoma sistemazione, cioè un assegno mensile per sostenere le spese di un affitto. Molti, con ogni probabilità, non ci torneranno più, rendendo così inevitabile quello spopolamento dell’entroterra che tanto spaventava il primo commissario straordinario per il Sisma del Centro Italia, Vasco Errani. Il tutto accompagnato da ritardi evidenti. Basti pensare che, alcuni proprietari non residenti, sono stati chiamati solo ora, a distanza di cinque anni, per recuperare ciò che è rimasto sotto le macerie.
Giusto aiutare un Popolo in difficoltà ma sulla base di questi drammi nazionali, è un aiuto che sa di ipocrisia visto che lo si fa, dimenticando il Proprio




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