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Distrazione di massa

Distrazione di massa

29/03/2022
Distrazione di massa
OMV News Author OMV News Author
"Richard Williams era un feroce difensore della sua famiglia. In questo momento della mia vita, in questo momento, sono sopraffatto da ciò che Dio mi chiama a fare ed essere in questo mondo. Facendo questo film, ho avuto modo di proteggere Aunjanue Ellis, che è una delle persone più forti e delicate che abbia mai incontrato. Devo proteggere Saniyya [Sidney] e Demi [Singleton], le due attrici che interpretano Venus e Serena. Nella mia vita sono chiamato ad amare le persone. E per proteggere le persone devo essere un fiume per la mia gente.
Lo so, per fare quello che facciamo, dobbiamo essere in grado di sopportare gli abusi. Devi essere in grado di fare in modo che le persone parlino in maniera folle di te. In questo settore, devi essere in grado di convivere con persone che ti mancano di rispetto e devi sorridere e fingere che vada bene.
Denzel [Washington] mi ha detto qualche minuto fa: “Nel tuo momento migliore stai attento, è allora che il diavolo viene per te”. Voglio essere un vaso per l’amore. Voglio ringraziare Venus, Serena e l’intera famiglia Williams per avermi affidato la loro storia.
Voglio essere un ambasciatore di quel tipo di amore e cura. Voglio scusarmi con l’Academy, voglio scusarmi con tutti i miei colleghi candidati. Questo è un momento bellissimo e non sto piangendo per aver vinto un premio. Non si tratta di vincere un premio per me, si tratta di essere in grado di brillare su tutte le persone… e sull’intero cast e la troupe di King Richard, Venus, Serena e l’intera famiglia Williams. L’arte imita la vita. Sembro il padre pazzo, proprio come hanno detto di Richard Williams! Ma l’amore ti fa fare cose pazze. Spero che l’Academy mi inviti ancora."
Queste le parole di Will Smith alla 94ª edizione degli Oscar, andata in onda nella notte del 27 Marzo al Dolby Theatre di Los Angeles.
Volto più che provato,sguardo che non necessita di parole perchè parla da sè, esprimendo perfettamente lo stato d'animo di un uomo che in una sola notte, prova tutto e il contrario di tutto:
dalla gioia della vittoria, frutto di un duro lavoro ed enorme talento
alla rabbia nel vedere la moglie derisa pubblicamente per il suo problema di salute,quello dell'alopecia.
Malattia che l' ha segnata tanto nel corpo quanto nell'anima.
Aspetto questo, che si può amaramente constatare dal volto irritato ma altresì affranto di Jada Pinkett-Smitt, nell'ascoltare le parole di dell'attore Chris Rock ma che si può altresi ben vedere, dalle parole che la stessa attrice riporta nel descrivere la sua malattia:
"Un giorno, all’improvviso, ho dovuto affrontare questo problema. Che era impossibile da nascondere, così ho deciso di condividerlo con tutti - aveva detto mostrando la fascia dove non le crescono più i capelli -. Sulle zone calve posso metterci degli strass o delle coroncine. Arrivata a questo punto, ho imparato a sorriderci sopra, anche perché non ci sono altre alternative. Prendermi cura della mia chioma era uno splendido rituale di bellezza. Ma cosa fai quando scopri di non avere più scelta? Sotto la doccia sono rimasta con una ciocca di capelli in mano, ho davvero tremato dalla paura». "
Forse forse per questo, la battuta di Chris Rock sulla testa rasata di Jada Pinkett-Smith, dicendole che si stesse preparando a girare un sequel di "Soldato Jane",ha scatenato una reazione decisamente forte da parte Will Smith che infatti, si è diretto sul palco sferrandogli un ceffone . Giusto e doveroso ricordare che non era la prima volta che Chris Rock utilizzava la moglie di Smith per una delle sue battute .
Reazione che ha indignato tutto il mondo dello spettacolo e sul quale anche la polizia di Los Angeles ha annunciato un'indagine.
Condotta da condannare tanto quanto lo è una certa e ormai dilagante ipocrisia.
Il ceffone di Will Smith è da biasimare ?
Sì,perchè la violenza è un mezzo di risoluzione dei problemi barbaro e quindi offensivo del vivire civile.
Esiste solo la violenza fisica?
No.Esiste anche la violenza verbale,quella avente ad oggetto offese,colpi bassi e meschini,come fare una battuta a una persona che versa in un certo stato di salute.
E a proposito di violenza sulle donne.
Quanto detto sul palco ,non è forse violenza fatta a una donna che ha sofferto ed è tuttora provata per la malattia con la quale "ha imparato a convivere"?
Will Smith ha chiesto scusa ai colleghi e all'Accademy senza mai nominare Chris Rock.
Forse forse perchè le scuse, devono essere fatte anche da quest'ultimo per la sua "battuta" decisamente fuori luogo e quindi tremendamente triste.
La violenza si condanna in ogni sua forma e farlo solo a senso unico, non è più una condanna a scopo educativo ma mera ipocrisia avente ben altro scopo,quello di riempirsi la bocca di frasi fatte,tralasciando l'arma essenziale per combattere la violenza: l'empatia.
E probabilmente , è proprio questa mancanza di empatia ormai sostituita da un'ipocrisia tanto corretta nella forma quanto scorretta nella sostanza, a far sì che in prima pagina,anzichè parlare di proiettili sparati contro soldati russi imprigionati e quindi incapaci di difendersi, condotta questa, che integra un crimine di guerra, si parli invece di un ceffone dato nella notta degli oscar con tanto di congetture ovviamente care al politicamente corretto: dalla mascolinità tossica al patriarcato,dalla violenza da condannare al tralasciare però o per svista o perchè scomoda, la violenza verbale che nulla c'entra col diritto di satira.
Tanto quanto nulla c'entra il concetto di umanità in una società che filtra l'inezia e ingoia il cammello.
 
Rita Lazzaro

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