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05/07/2021
Colombia: repressione armata contro i cittadini in protesta ed oltre 40 morti alcuni dei quali minorenni
Silvia Pedrazzini Silvia Pedrazzini

Da alcuni documenti ufficiali, la Colombia sta attraversando un momento di forti tensioni sociali e numerose testimonianze riportano azioni di repressione militare armata contro  i  cittadini e contro i  manifestanti.  Da un osservatorio  si parla di oltre  40 morti e molte testimonianze parlano di abusi sessuali da parte dei militari nei confronti di donne e bambine.
La Colombia sta vivendo nelle ultime ore momenti di estrema tensione nella popolazione a causa dell'eccesso di forza da parte di  militari e di polizia.
Molti giovani disarmati affrontano i militari ed a distanza ravvicinata vengono colpiti direttamente da proiettili e gas lacrimogeni; la stima parziale è di oltre  40 morti . OSSERVATORIO CITTADINI MORTI
All'interno della polizia nazionale c'è un gruppo identificato come ESMAD. 
L'ESMAD è  stato creato per controllare le marce e le rivolte dei cittadini ma il più delle volte questo gruppo militare è  molto aggressivo. 
L 'Osservatorio Nazionale colombiano Comunale sui Diritti Umani  ha inviato una lettera al Presidente della Colombia  nella quale si evince che vi è necessità di un piano di emergenza sociale. Dalla lettera si evince altresì che " vi è una disgregazione territoriale nelle mani dei gruppi di forze armate di fronte alla risposta irregolare dello Stato a questo conflitto, vi è  corruzione politica, amministrativa e istituzionale, situazione aggravata dalla pandemia. Questo è stato assunto come pretesto del suo governo per dichiarare lo stato di emergenza al fine di beneficiare di ingenti capitali dalle banche e grandi corporazioni che co-governano, ma che non hanno affrontato le questioni essenziali della salute o cura della popolazione". Nella lettera si fa riferimento anche alle manifestazioni che  si sono svolte dal 28 aprile al 3 maggio " anche se in alcuni casi hanno assunto toni degradati da atti vandalici, sono soprattutto l'espressione di indignazione e disperazione delle maggioranze nazionali che non vedono prospettive di futuro".
Si evidenzia che le persone manifestano per la riforma fiscale, riforma delle pensioni, riforma del lavoro e della salute.
Il Presidente Duque ha ordinato la vigilanza militare nelle città . In Valle del Cauca molti comuni sono senza elettricità o internet e i cittadini non possono caricare i video degli abusi  subiti da parte dell'esercito;  in molte città l'esercito ha intimidito i cittadini usando la violenza e in alcuni casi usando violenza sessuale sulle bambine.
Per tali motivi la lettera al Presidente prosegue "Tantomeno la soluzione potrebbe risiedere nell'invio dell'esercito contro la popolazione civile,  che porterebbe immediatamente ad una guerra civile dalle conseguenze imprevedibili, perché lo hanno fatto milioni di colombiani nel mezzo della loro disperazione per la sopravvivenza e per  la paura della repressione armata. Il momento attuale esige, come molti hanno sostenuto soluzioni sostanziali urgenti".
Un'altra lettera è stata inviata da diverse Organizzazioni per i Diritti Umani  alla commissione interamericana per i diritti umani,   nella quale è stata richiesta una visita in loco da parte di un gruppo investigativo speciale  che dovrebbe investigare sulla protesta sociale in Colombia. Dalla lettera si evince che "L'ufficio del procuratore generale della nazione ha mostrato un comportamento asimmetrico e di parte nell'indagine incentrata sulle denunce di agenti statali e omettendo, come in precedenti occasioni, le proprie funzioni  in relazione alle denunce di aggressioni ai manifestanti. Da parte sua, il difensore civico ha mancato di adempiere ai suoi obblighi di controllo dell'esercizio dei diritti nelle marce e ai suoi doveri di garante dei diritti della popolazione". Per questo motivo, le organizzazioni ritengono conveniente promuovere e formare un Gruppo Speciale di Investigazione sulle violazioni dei Diritti Umani e sui gravi crimini commessi dalle forze di sicurezza in ambienti di protesta e manifestazioni sociali.

 





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