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16/06/2021
Google utilizza l' intelligenza artificiale per l'analisi dermatologica raccogliendo foto e dati sensibili
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La app sviluppata da Google per analizzare le condizioni della pelle è stata approvata pochi giorni fa anche dai regolatori europei, numerose le perplessità sui motivi dell'utilizzo e sulla raccolta dati degli utenti.


Dermatology assist è il nome della app di Google che permette attraverso un sistema basato sull'intelligenza artificiale (AI)  di rilevare le condizioni della pelle, dei capelli e delle unghie, sulla base delle immagini scattate con la fotocamera del telefono dell'utente.
L'applicazione richiede tre immagini della pelle, dei capelli o delle unghie da angolazioni separate utilizzando la fotocamera del telefono. In un secondo momento l'utente deve rispondere a domande sul tipo di pelle e sui vari sintomi.
Google, che gestisce la app dagli USA, ha ricevuto l'approvazione dai regolatori europei per commercializzarlo come dispositivo medico a basso rischio, ottenendo di fatto il marchio CE come dispositivo medico di Classe I in Europa.  Ciò consentirebbe a Google di rilasciare la app ad alcuni consumatori come parte della ricerca Google entro la fine dell'anno.
Numerose perplessità sull'entrata in vigore di questa app in quanto diversi ricercatori e medici esterni hanno condiviso la loro preoccupazione sia per l'utilizzo della app stessa, sia per la sicurezza sulla raccolta di dati che avrebbe Google.
Roxana Daneshjou,  studiosa di dermatologia clinica e ricercatrice post-dottorato di scienze dei dati biomedici a Stanford, ha espresso alcune perplessità sull'utilizzo dell'app "Non credo che questo sia pronto per un'applicazione nel mondo reale".
Sulla questione raccolta dati, un portavoce di Google ha affermato che alcuni dei dati forniti dagli utenti vengono concessi in licenza da terze parti o donati dagli utenti e che la società non è in grado di pubblicare i dati completi a causa delle limitazioni ai termini di tali accordi.
La dottoressa Lily Peng, medico-scienziato e product manager di Google che ha contribuito a sviluppare l'app di dermatologia, ha affermato che Google è andato per la prima volta in Europa con lo strumento a causa della storia dell'azienda che lavora con i medici nella regione e all'interno del Servizio sanitario nazionale del Regno Unito. La società intende presentarlo alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti in un secondo momento.

Ringraziamo per la diffusione dei nostri contenuti, chiediamo solo di citare OMV come fonte.

 





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